Red is the new black.

Tutti siamo responsabili di quello che accadrà all’Italia da qui in avanti. Tu, lei, io: ognuno ha il dovere di fare la propria parte. Ognuno ha in mano la salute dell’altro. La salute. E’ cosi. Basta fare i furbi o giustificare chi fa il furbo, chi non rispetta le regole e mette a rischio la salute delle persone. E’ ora di crescere.

E’ necessario mettere in pratica, davvero, tutti gli accorgimenti; fare in modo di evitare al massimo la diffusione del contagio. Del Coronavirus sappiamo che non è letale, si può sopravvivere, ma è un virus molto socievole. Ama baci e abbracci e “sputacchi”.

E’ necessario arginare la sua diffusione. Il tempo di incubazione di questo signorotto è di due settimane. State tranquilli se anche stasera la protezione civile ci dirà che ci sono ulteriori 1000 casi di contagiati. Queste misure restrittive avranno risultati, se tutti faremo la nostra parte, non prima di quindici giorni.

Dobbiamo avere pazienza.

Evitiamo inutili spostamenti, stiamo a casa. Impariamo a goderci la nostra casa. Consiglio vivamente di leggere un libro: è un modo sano ed economico per viaggiare. Impariamo a godere ancora di più dei nostri familiari, a casa, a cena o pranzo o per una merenda. Stare con loro. Chiacchierare. Condividere. Buttando da un lato il cellulare, che è il secondo posto più sporco dove possiamo mettere le mani.

Vuoi vedere che questo signorotto ci sta dando la possibilità di riscoprire dei valori?

Sono sicura che non è il tempo della lamentela. Di quello che si sarebbe potuto fare e che non si è fatto. Di quello che si è tagliato con la Sanità e non si è reintegrato. E’ ora di stare uniti, tutti, da nord a sud, perché è la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra famiglia che può prendere l’influenza.

Dopo, quando l’emergenza sarà rientrata, penseremo a dare il massimo. Dopo quando saremo più forti dall’aver superato questo signorotto che, ci sta temprando.

Io resto a casa.

Tu?