Normalità.

Quando tutto sarà “finito”, potremmo uscire, fare lunghe passeggiate e tornare alla nostra cara normalità.

Manca eh?

Il mare, fare colazione nuotando a distanza nel blu, sorseggiando un caffè. Guardare negli occhi le persone. Sorridere in maniera distratta la mattina quando sovrappensiero incrocio uno sguardo sconosciuto. E tanto altro.

E’ una bellissima fotografia, ma il negativo, mi fa riflettere.

Il lato oscuro di questa normalità, quella parte che ci ha portato a conoscere la reclusione, quella che ha fatto si che rinunciassimo alla libertà, quella no, ne farei a meno.

A cosa ti riferisci mi chiede curiosa la lavatrice.

Mi giro e stizzita le rispondo:

“Ariston, il responsabile di questa situazione siamo noi. “

Mi spiego.

Sebbene sia più facile, come molti fanno, dare la colpa di tutto questo ad un complotto, per ridurre le nostre libertà o ancora esperimenti mal riusciti di armi batteriologiche, la verità è un’altra e sono sicura che non vi piacerà.

Partiamo dai fatti.

La gran parte delle epidemie conosciute all’uomo sono state causate dall’uomo. Morbillo, vaiolo, peste spagnola fino ad arrivare al Covid19 sono nate dal rapporto che l’uomo ha con gli animali.

I signorotti virus, fanno parte di questo pianeta esattamente come noi e ce ne sono tantissimi. Il signorotto Covid19, come altri suoi cugini, stava sereno e tranquillo con i pipistrelli.

Vi faccio due domande.

Che colpa ha il pipistrello se si trova in un mercato di animali nel centro della Cina e Chi lo ha portato a stare lì?

Il pipistrello non ha nessuna colpa e, l’uomo ha fatto si che si trovasse in un mercato in cui non solo sarebbe stato mangiato, ma dove macellano anche animali vivi.

Ed in un attimo la parola chiave è zoonosi: il salto del virus dall’amico con le ali all’uomo.

Quanto avrà impiegato a sorvolare gli oceani ed essere presente in tutti i continenti? Dalle 8 alle 12 ore con scalo.

Tutto silenziosamente, mentre aspettavamo la nuova serie de “La casa del Papel.”

E per cena la pandemia è servita.

Da quando l’uomo ha addomesticato e dato vita agli allevamenti, arrivando fino agli intensivi, ha snaturato questo pianeta.

Ha abbattuto e abbatte ogni giorno foreste per fare spazio agli allevamenti per la carne. E indovina chi c’è nelle foreste, chi vive o prova a sopravvivere là? Animali selvatici, che hanno virus, signorotti e microrganismi che non sono conosciuti all’uomo, che si spostano e che vanno a cercare altre case, altri ospiti.

Ed è un attimo saltare la barriera di specie e diffondersi nel mondo.

Sono dati di fatto.

Dimostrati da resoconti annuali dei più autorevoli sistemi di supervisione sanitaria, ecologica e sociale mondiali. Documenti documentati fino alla nausea.

Il nostro rapporto con gli animali e con il pianeta Deve cambiare oppure prepariamoci Inevitabilmente ad altre pandemie.

Facciamocene una ragione.

La “normalità” dovrebbe basarsi su un atteggiamento a favore di un maggiore rispetto del pianeta.

Ultima preziosa domanda.

Se ti chiedessero, Ora, di cambiare qualcosa radicalmente, nella tua vita, per evitare che tutto questo si ripeta, lo faresti?

A me la foto bellissima piace, ma cambierei per scattarne una più Sostenibile, per tutti e senza mascherina, perché i sorrisi sono belli aperti.

Voglio cambiare. Tu?

Se vuoi fare un primo passo ti consiglio di seguire questo video.

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