Ribalta il tavolo.

“Il bello sai cos’è?…Essere coscienti di avere il potere, in ogni momento, di rovesciare la medaglia o ancora meglio il potere di ribaltare il tavolo. È un potere inaudito!” cosi mi diceva la Fran stamattina.

Hai 38, 45, 52 anni e sei stanco e agonizzante in quell’ufficio senza colori?

Hai 38, 45, 52 anni e hai paura di aprire il cassetto dove hai custodito i tuoi sogni?

Hai notato come poi sembrano sapere cosa sei e cosa sarai da qua ai prossimi 5 anni?

Tutti.

Lo sanno gli amici, quelli che, fanno quello stesso lavoro, quel “lavoro per cui hanno studiato”, quello per cui si lamentano un giorno sì e l’altro pure.

Loro lo sanno.

Ascoltare i predestinati è uno spreco di tempo. Stai con gli occhi aperti, ma soprattutto, inizia a sentire la tua maledetta fortuna: sei diverso.

Lo sa la società, quella governata da omuncoli. Quella che continua ripetere che ci vogliono competenza ed esperienza e allo stesso tempo non trova il modo di far emergere il tuo valore. Quella confusa società retrograda che non si rende conto che la vita si è allungata e che se prima eri vecchio, ora sei una preziosa risorsa.

Ascoltare questa società è un altro spreco di tempo. Stai con gli occhi aperti, ma soprattutto, continua a sentire la tua maledetta fortuna: sei diverso.

Segui la tua maledetta fortuna: sei diverso.

Sai di avere un cassetto di sogni, ambizioni, desideri che ha bisogno di aria.

Aprilo.

Sarà come dare ossigeno e audacia a te stesso. Sarà come mostrare agli stereotipi dei 38, 45, 52 anni che sono piccoli.

Sfidati.

L’unica cosa che accadrà nell’immediato è che ti sentirai vivo.

Cambia ora aria a quel cassetto.

Una volta aperto sentirai la fragranza pungente di perplessità. Poi una folata di progetti ambiziosi. E un’ intensa sensazione di dubbio. Te lo dico una volta, ci vorrà il tuo coraggio.

Respira intensamente.

Trova la tua forza nella paura. Quella di vivere di rimpianti.

E se un giorno ti trovassi tra le mani il rimpianto più grande, quello di non aver creduto in te stesso?

Non vorrei essere con te nella stessa stanza della profonda delusione.

Questo non accadrà se seguirai la tua maledetta fortuna di essere diverso.

Ribalta il tavolo, ora.